Aree marittime del Portogallo controllate dai droni
Un nuovo progetto di alcuni ricercatori universitari prevede l’utilizzo dei droni per controllare le aree marittime del Portogallo. Parliamo nello specifico del progetto DUVOPS (Digital Twins Heterogeneous Unmanned Vehicles Ocean Preservation System). L’idea arriva direttamente dal Politecnico di Leiria e si avvale di droni guidati dall’intelligenza artificiale per proteggere e controllare lo spazio marittimo portoghese. L’obiettivo è di migliorare la conservazione e la sicurezza degli oceani soprattutto in un periodo tanto delicato come quello nel quale viviamo. Attualmente la sperimentazione è stata attivata a Tróia, in collaborazione con diversi enti di difesa nazionale. Un’attività come questa potrebbe rivelarsi veramente utile anche a livello mondiale per monitorare situazioni pericolose come le fuoriuscite di petrolio che minacciano i nostri mari.
Il progetto del Politecnico di Leira non è il primo che pensa di avvalersi dei droni per il controllo delle aree marittime. Vi abbiamo raccontato in diversi articoli precedenti di progetti nello stesso ambito, leggete anche “Controllo degli oceani: arriva un nuovo drone”.
Droni e AI per il controllo delle aree marittime portoghesi
Il progetto DUVOPS per un controllo più efficiente delle aree marittime portoghesi si basa sulla collaborazione tra diversi elementi tecnologici. Oltre ai droni entrano infatti in gioco l’intelligenza artificiale, flotte autonome e gemelli digitali. L’obiettivo è quello di arrivare ad un monitoraggio più preciso e puntuale per riscontrare in tempi ristretti eventuali situazioni pericolose. Si tratta di un progetto che in un certo senso è frutto delle migliorie apportate ad una precedente iniziativa che vedeva i droni protagonisti nella previsione e gestione degli incendi. Parliamo nello specifico del “Digital Twin Boids Fire Prevention System”. Anche il settore della prevenzione e della gestione degli incendi, infatti, sta traendo sempre più spesso benefici dall’utilizzo dei droni in diverse parti del mondo.
Le applicazioni del progetto portoghese potrebbero presto superare i confini delle aree marittime del Portogallo. Potrebbe essere infatti replicato a livello globale per il controllo di situazioni potenzialmente pericolose. La creazione poi di gemelli digitali può permettere di simulare scenari particolari come la fuoriuscita di petrolio con l’obiettivo di pianificare gli opportuni interventi risolutivi. Si tratta quindi di un sistema efficiente che si basa sull’impiego di diversi strumenti altamente tecnologici come flotte di droni, imbarcazioni, sottomarini e veicoli terrestri senza equipaggio. In questo modo sarà possibile arrivare a documentare la situazione anche di zone particolarmente difficili da raggiungere sfruttando le potenzialità di queste moderne tecnologie.

